Una rapina in una banca di massima sicurezza che ricicla i soldi della mafia gothamita, un omicidio plurimo verso gli stessi rapinatori, ed un bel boom per riuscire ad uscirne illeso..

È lui… Joker che comincia il nuovo capitolo della saga de Il cavaliere oscuro!

Parliamo del famosissimo fumetto creato da Bob Kane e Bill Finger, dopo numerose trasposizioni cinematografiche di svariati registi (primo tra tutti Tim Burton), arriviamo a questo secondo capitolo della saga realizzata da Christopher Nolan. Il film si apre con la realizzazione di un colpo e la liquidazione di tutti gli esecutori della rapina ad opera di chi l’ha concepita; e ciò dà già un’idea di cosa ci si può aspettare! O forse no..

Un nuovo personaggio si insidia nella trama a sostegno del Bene, in questo capitolo migliore e più oscuro del primo; è Harvey Dent che con la sua collaboratrice, nonché fidanzata, Rachel Dawes (cara amica del protagonista Bruce Wayne) tenta di incastrare il nuovo Boss della Mafia locale e successore di Carmine Falcone che vedemmo “sconfitto” nel finale di Batman Begins (primo capitolo della saga).

A suo servizio anche James Gordon e la sua squadra speciale di uomini scelti, su cui Dent nutre molte riserve in quanto ad integrità morale. Attentati ad alte cariche politiche si susseguono; la richiesta di Joker è quella di scoprire il volto dietro alla maschera di Batman. Quest’ultimo che da bravo eroe non sopporta più di veder uccidere vittime innocenti a causa sua è deciso a rivelare la sua identità. Impone a Dent di fare una conferenza stampa nella quale si costituirà di fronte a tutta la città… lo farà davvero?

“Batman smetterà di essere il non eroe di cui la città ha bisogno?”

Le contraddizioni che questo film ci mette davanti non sono da sottovalutare. Questo non è il Blockbuster che tutti si immaginano, riesce a stimolare l’intelletto, riesce a porci domande sul modo in cui viviamo. Troppo spesso ricoperti da bugie sia da parte dei media, che da noi stessi. In questo film Gotham City rappresenta il mondo attuale, abbiamo un Batman che è un eroe sì altruista e che mette la vita a servizio degli altri, ma che spesso si ritrova ad essere ai limiti della legalità. Abbiamo un Harvey Dent che invece è l’eroe per eccellenza; fa della legalità il suo cavallo di battaglia, della moralità la parte più importante della sua vita. E poi abbiamo Joker….

Un personaggio estremamente intelligente e caotico che tenta in tutti, tutti i modi di mettere le persone davanti alla realtà dei fatti; davanti a ciò che sono realmente! Mettendoci di fronte alle forme di ipocrisia più pure.

Vengono trattate problematiche etiche e morali di un certo spessore, intrecci di vita pubblica e privata, le persone sia come individui che come parte integrante di una società troppo spesso corrotta. È ciò lo rende non solo una perla che impreziosisce il cinema hollywoodiano che in tanti sottovalutano, ma qualcosa di davvero unico come spesso accade ai capolavori firmati da Nolan. Infine volevo omaggiare un attore che non è straordinario solo perché è morto, ma lo è stato in ogni interpretazione che ha fatto; Specialmente in quella di Joker in questo film. Ciao Heath!

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