Titolo: La seconda moglie
Autore: Juls Way
Genere: Narrativa regency
Casa editrice: Words edizioni
Data di pubblicazione: 09/07/2020
Formato: Cartaceo/E-book
Pagine: 316
Trama:
Londra, 1899.All’alba del nuovo secolo, lady Lavinia Roseland, figlia del Conte di Carvanon, è costretta a un matrimonio combinato con lord Edward Montegue. Un’unione nata male in partenza: lei ha una reputazione macchiata, un carattere terribile e una lingua ben affilata; lui, vedovo e con una carriera politica da portare avanti, la vorrebbe tenera e devota. Tuttavia, Edward non è immune al fascino di Lavinia che, con le sue mise maschili, si fa ambasciatrice di idee nuove e rivoluzionarie. Ad avvicinarli sarà la strana e improvvisa sparizione del padre di lei. Marito e moglie si ritroveranno così nella romantica Cornovaglia, ospiti di una tenuta ricca di misteri, per scoprire vecchi e nuovi intrighi della famiglia Carvanon.
La Seconda Moglie di Juls Way – Un matrimonio di convenienza che nasconde più di un segreto
Londra, 1899. Il secolo sta per cambiare, e con lui anche le regole del gioco tra uomini e donne – o almeno così vorrebbe credere lady Lavinia Roseland, costretta a un matrimonio combinato proprio mentre il mondo intorno a lei inizia timidamente a promettere libertà.
La trama: figlia del Conte di Carvanon, Lavinia porta con sé una reputazione macchiata, un carattere tutt’altro che accomodante e una lingua tagliente. Lord Edward Montegue, vedovo e con una carriera politica da costruire, avrebbe preferito una moglie tenera e devota, e si ritrova invece al fianco della donna più lontana da quell’ideale. Il matrimonio, nato per convenienza e non certo per affetto, si complica ulteriormente quando i due sposi finiscono coinvolti nella ricerca del padre scomparso di Lavinia: un indizio, una lettera mai spedita, li condurrà fino alla selvaggia Cornovaglia, tra i vecchi e nuovi intrighi della famiglia Carvanon.
COME EDITOR: la macchina narrativa dell’esordio di Juls Way
STRUTTURA
Juls Way costruisce il romanzo su un doppio binario che funziona bene insieme: da un lato l’evoluzione emotiva di un matrimonio nato storto, dall’altro una sottotrama quasi noir legata alla sparizione del Conte di Carvanon. È una struttura ambiziosa per un esordio, e nel complesso regge, anche se in alcuni punti si percepisce la mano ancora acerba dell’autrice: qualche snodo viene risolto un po’ troppo in fretta, a scapito del coinvolgimento che la vicenda avrebbe meritato.
AMBIENTAZIONE
Il romanzo è denso di riferimenti storici, e si sente la cura documentaria dietro la ricostruzione di una Londra vittoriana in bilico verso il nuovo secolo. Qualche piccola imprecisione non intacca minimamente la tenuta complessiva dell’ambientazione, che resta uno dei punti di forza del libro.
PERSONAGGIO
Lavinia ed Edward sono agli antipodi fin dalla prima pagina, ed è proprio in questa distanza che il romanzo trova il suo motore migliore: osservarli avvicinarsi, imparare a non evitarsi, unire le forze per risolvere il mistero di famiglia, è più interessante della semplice attrazione fisica che spesso guida questo tipo di trame. Il cast di comprimari, degno di un romanzo d’appendice, aggiunge colore senza appesantire.
RITMO
Lo stile è pacato, più vicino ai classici tra Ottocento e primo Novecento che al romance storico contemporaneo dal ritmo serrato. È una scelta coerente con il tono del romanzo, anche se richiede un lettore disposto ad assecondare questa cadenza più riflessiva.
COME LETTRICE: quello che rimane dopo l’ultima pagina
La Seconda Moglie mi ha conquistata proprio per questo: non insegue la formula più prevedibile del genere, ma costruisce con pazienza un rapporto che cambia pagina dopo pagina, e lo fa dentro un’ambientazione curata e ricca di richiami storici e letterari. Si sente che è un esordio, ma è un esordio che promette – e che infatti troverà il suo seguito ideale, seppur del tutto autonomo, in Lo Pseudonimo.
COSA IMPARA UN AUTORE DA QUESTO LIBRO
Un matrimonio di convenienza è un ottimo motore narrativo se cambia i personaggi, non solo la trama. L’evoluzione di Lavinia ed Edward funziona perché entrambi arrivano diversi alla fine del romanzo.
Una sottotrama gialla dà respiro anche a un romance più intimista. La ricerca del Conte scomparso alza la posta senza far perdere di vista l’evoluzione della coppia.
In un esordio, meglio un’ambizione strutturale imperfetta che un romanzo giocato sul sicuro. Alcuni snodi risolti troppo in fretta sono un prezzo accettabile per una trama che osa di più.
Un esordio storico vittoriano ambizioso, ricco di riferimenti colti, che paga qualche imperfezione di ritmo con una costruzione dei personaggi che funziona davvero.
Consigliato a chi ama il romance storico vittoriano dal ritmo pacato, i matrimoni di convenienza che si trasformano in qualcos’altro e i misteri di famiglia.
Non consigliato a chi cerca un romance storico dai ritmi serrati e dall’attrazione immediata tra i protagonisti.
Avete letto La Seconda Moglie? Ditemi se anche voi avete fatto il tifo per Lavinia ed Edward fino in Cornovaglia.

Juls Way, classe 1994, vive a Bologna e si è laureata in lettere moderne e storia dell’arte. Cresciuta tra libri, musica e cinema, con un debole per i period drama, inventa storie da quando ha memoria. La Seconda Moglie, uscito nel 2020 per Words Edizioni, è il suo romanzo d’esordio e ha riscosso un buon successo di pubblico e critica, aprendo la strada al suo secondo romanzo, Lo Pseudonimo.


fantos

