Titolo: Sinner

Autore: Maggie Stiefvater

Genere:  Paranormal romance – Urban fantasy

Casa editrice: Rizzoli

Data di pubblicazione: 20/11/2015

Formato: Cartaceo/E-book

Pagine: 410

Sinossi:

Cole St. Clair è tornato. Il carismatico cantante dei NARKOTICA, scomparso dalla scena dopo essere crollato sul palco in overdose, fa la sua ricomparsa a Los Angeles. È stato assoldato dalla regina delle webTv, Baby North, per un reality sulla produzione di un nuovo album, ma in realtà è a Los Angeles, perché lì vive Isabel, il suo amore di sempre. Cole si è disintossicato, anche se non ha smesso di iniettarsi la sostanza che lo fa diventare lupo. Trasformarsi gli evita di pensare, di dover affrontare la vita, i legami: è una droga anche quella, insomma. Isabel, che a Los Angeles studia per prepararsi alla facoltà di medicina e lavora in una boutique di tendenza, accoglie il ritorno di Cole con sentimenti contrastanti. È l’amore della sua vita, ma le ha spezzato il cuore. Ritrovarsi non è facile. Per Isabel dimenticare il passato e fidarsi di Cole è una sfida; per Cole la sfida è accettare i propri sentimenti, senza droghe e senza trasformazioni.

“Sapevo bene cosa si provava quando la tua peggiore paura era essere te stesso.”

…Dicevamo, ecco una full immersion dei miei protagonisti preferiti della saga dei lupi di Mercy Falls. In questo quarto volume, spin off della serie, sono Cole e Isabel a farla da padroni. Cole abbandona l’oscurità delle foreste e accetta un lavoro a Los Angeles, dove si è trasferita anche lei, Isabel, la fonte di ogni suo ardore.

Cole “è pulito”, si è disintossicato da ogni cosa tranne che dal suo essere lupo; l’unica modalità che gli consente ancora di sfuggire dalla realtà. Nella sua nuova vita si è infilato a piè pari, facendosi coinvolgere da Baby North in una sorta di reality show che mostrerà al pubblico il ritorno del cantante dei NARKOTICA o la sua disfatta.

Insieme a vecchi e nuovi amici, Cole cerca di ritrovare se stesso e la sua musica, in un turbine di banalità; finale compreso. Nonostante lo stile dell’autrice mi piaccia, il tipo di descrizioni e il world building, la caratterizzazione dei personaggi e anche l’utilizzo di temi a volte non semplici; ciò che non torna all’interno di questa saga sono le relazioni che instaurano i protagonisti. Dal primo volume al quarto, c’è un totale decadimento nella concretizzazione di un senso di auto efficacia, di dignità, di amor proprio. Che messaggio si vuole passare? Io non l’ho proprio capito. Specialmente sul finale dove viene raffazzonato un allegro, quanto ipocrita capitolo coccarda.

“Mi sentivo come quando sei infelice e non lo realizzi fino a quando non lo sei più.”

Nonostante l’autrice snoccioli degli aforismi intensi e delle perle suggestive, questa saga rimane, per i miei interessi, la più contrastante nel panorama urban fantasy.

L’autrice

Maggie Stiefvater  è una scrittrice americana di fiction young adult e, in particolare, di urban fantasy, che attualmente vive in Virginia. A 16 anni ha cambiato legalmente il suo nome da Heidi a Margaret. Ha frequentato il Mary Washington College e si è laureata in storia. Dopo la laurea ha lavorato per parecchio tempo come ritrattista, prima di passare alla scrittura a tempo pieno. Ora è sposata ed ha due figli.
Maggie Stiefvater ha pubblicato il suo primo romanzo, Lament, nel 2008, dopo diversi anni e molte decine di rifiuti. Ha poi venduto i diritti di Ballad (sequel di Lament) e di Shiver. Shiver è stato abbracciato da molte librerie indipendenti, per poi essere venduto in più di 38 territori stranieri. La trilogia di Shiver è stata per più di 40 settimane nella lista dei New York Times Bestseller.