Titolo: The danish girl

Genere: Narrativa di genere – Dramma

Casa editrice: Giunti

Formato: Cartaceo

Pagine: 368

Sinossi:

Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: moglie e marito stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. Proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d’opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un’autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l’artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall’altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere…

“Dentro provava una strana sensazione: come se avesse l’anima intrappolata in una gabbia di ferro: il cuore gli batteva forte, Lili gli si agitava dentro, ridestandosi, scuotendosi, sfregandosi con il fianco contro le sbarre del suo corpo.”

Romanzo d’esordio di David Ebershoff, The danish girl è un libro difficile da leggere, da digerire, un romanzo che ti logora se riesci ad entrarci dentro o che ti annoia se non riesci ad immaginarlo concretamente. Agli inizi del secolo scorso Lili Elbe è stata la prima persona transessuale a sottoporsi ad una serie di interventi di riassegnazione sessuale. Nata come Einar Wegener, incontrò Gerda Gottlieb alla scuola d’arte di Copenaghen ed anche dopo il matrimonio continuarono a dipingere per vivere. Nel libro, liberamente ispirato alla vita di Einar/Lili, è proprio durante alcuni lavori commissionati a Gerda che Einar si traveste da donna per la prima volta e scopre una parte di sé taciuta in primis a sé stesso. Comincia quindi una durissima lotta con il proprio io, il riuscire a riconoscere quello che gli sta succedendo, come si sente e per quale motivo. Come conciliare questa sua nuova tendenza con una vita matrimoniale già consolidata? Ed una vita mondana fatta di tantissimi incontri quale artista affermato dell’epoca? In tutto ciò Gerda… Moglie premurosa, attenta, che mette entrambi (Einar & Lili) al primo posto; sacrificando spesso, troppo spesso, tutto di sé.

“Nel cuore aveva una comprensione e una tolleranza infinite per l’uomo che amava. Neanche per un attimo aveva pensato di impedire che Lili entrasse nella loro vita. Qualsiasi cosa purchè Einar sia felice, si diceva. Qualsiasi cosa.”

I personaggi sono ben caratterizzati, specialmente dal punto di vista emotivo. Alcuni salti temporali ci aiutano a riscostruirne anche il passato; passaggi poetici ed eleganti che si adattano perfettamente al filone narrativo. L’ambientazione in Nord-Europa e le esplorazioni nella vita mondana di due pittori di inizio ‘900 sono immagini decisamente impressioniste che lo scrittore spennella sotto ai nostri occhi. L’argomento è davvero profondo, ho spesso chiuso il libro per poi riprenderlo diversi giorni dopo, è una storia di una sensibilità unica, scritta spesso in maniera cruda. Sicuramente le riflessioni che lascia sono tante e di enorme valore morale. Ma bisogna essere sicuramente pronti per affrontarle. Chi siamo? Cosa vogliamo essere? Come percepiamo noi stessi? Come vogliamo essere percepiti dagli altri? Sono quesiti che possono creare forti conflitti interiori, ma che possono renderci più liberi una volta risolti.

Anche la trasposizione cinematografica del 2015 è ben fatta, sicuramente meno cruda e più semplicistica; Eddie Redmayne che interpreta Einar/Lili è straordinario, ed il film è stato candidato ad una marea di premi. Ve lo consiglio.

L’autore

David Ebershoff (Pasadena, 17 gennaio 1969) è uno scrittore e accademico statunitense. Ha svolto per anni la professione di editor su narrativa e saggistica. Ha ricevuto il Prix Lambda Literary. In Italia ha pubblicato, edito da Giunti, La 19esima moglie.