Titolo: Tenebre e ossa

Autore: Leigh Bardugo

Genere: Fantasy

Casa editrice: Mondadori

Data di pubblicazione: 03/11/2020

Formato: Cartaceo/E-book

Pagine: 240

Sinossi:

“Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro”. L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore. Da questo romanzo la serie Netflix di prossima uscita.

«Che cosa sei tu?» Sbattei gli occhi. «Sono… una mappatrice, signore.»

Elfi, orchi, Inghilterra medievale e foreste incantate. 

Non so voi, ma in genere quando penso al fantasy, specialmente all’high fantasy, questo è quello che immagino. Cos’altro ci può essere di nuovo?

Inoltre, in alcuni fantasy sembra che gli autori passino così tanto tempo a inventare tutte queste strane parole e luoghi, che dimenticano di dare ai personaggi emozioni e personalità.

Quindi puoi immaginare la mia eccitazione quando ho letto Tenebre e ossa di Leigh Bardugo e ho scoperto che non c’erano elfi, orchi, medioevo e alberi parlanti. (Non che mi dispiacciano, ma dov’è finita la fantasia??)

Leigh ci trasporta in un mondo meravigliosamente descritto e ricco di dettagli, ispirato alla Russia zarista del 1800. Kaftani, palazzi a cupola, espressioni in lingua distribuite occasionalmente ci immergono nell’atmosfera creata dall’autrice fin dalla prima pagina.

La brillante immagine del castello sulla copertina ne è la prova!

Siamo a Ravka, Alina Starkov è un’adolescente cresciuta al meglio delle sue possibilità nell’orfanotrofio di Keramzin, adesso mappatrice dell’esercito, magrina, emaciata, solitaria.

Suo amico da sempre, porto sicuro, Malyen Oretsev (Mal); di qualche anno più grande, il classico ragazzo che sta bene dappertutto, si crea amici ovunque vada, forte e coraggioso ed in questo libro piuttosto superficiale, tracciatore dell’esercito. 

Durante l’attraversata nella Faglia (una striscia di terra avvolta nell’oscurità), la nave su cui viaggiano viene attaccata dai Volcra (mostri alati) e solo per salvare Mal, Alina sfoggia un potere che non sapeva di avere.

Evoca una luce straordinaria, sterminando i mostri e riuscendo a salvare tutti dall’attacco. Una volta approdati, l’Oscuro (leader dei Grisha, secondo solo a re) si appropria di Alina; portandola con sé alla scuola dei Grisha nella capitale Os Alta, dove potrà imparare, allenare il suo potere e con esso salvare Ravka dall’oscurità. Tutti i Grisha hanno capacità diverse e sono divisi in classi magiche, ma Alina così come l’Oscuro ha poteri unici, e questo creerà tra loro un rapporto molto particolare.

«Ti aspettavo da tanto tempo, Alina. Io e te cambieremo il mondo.»

Questo primo capitolo della trilogia dei Grisha, è scritto in prima persona dal punto di vista di Alina. Come dicevo all’inizio il lavoro di world building è straordinario, originale, ricco di dettagli e mai pesante.

Si può definire fantasy nel senso di fantasioso, ma c’è molta più azione, avventura, mistero e palpitazioni rispetto agli standard di genere. Penso sia la carta vincente di questa trilogia, ed in particolare del primo e del terzo libro (di cui vi parlerò presto). 

Adoro la parola che Leigh ha usato per descrivere la serie: “Tsarpunk”

L’autrice infatti parla di come “la fantasia trae ispirazione dall’estetica, dalla cultura, dalla politica e dalla struttura sociale della Russia dell’inizio del XIX secolo”. Sebbene questa serie sia ambientata in un mondo alternativo nella vecchia Russia e abbia tutta la fantasia che si può desiderare, ha anche temi più “steampunk”, come pistole, cannoni e magia con derivazioni scientifiche. Da La piccola scienza, ad esempio, nasce l’abilità dei Grisha di manipolare la materia.

Anche le mitologie, le credenze popolari sono straordinarie e fondamentali per la trama, ma non ne parlerò oltre! 

Ci sono parole nuove con cui dovrai prendere confidenza ma in qualche modo sembra tutto… naturale. Come se non stessi scoprendo un nuovo mondo, ma solo riscoprendone uno vecchio e amato! Un mondo che non vorresti mai, mai lasciare.

In questo libro troviamo pochi personaggi, ma appunto un’ottima stesura della trama; anche i flashback sull’orfanotrofio sono brevi ed opportuni.

Tutti i personaggi sono concreti, sia gli eroi che gli anti-eroi, hanno pregi e difetti, sono ironici e pungenti; basti pensare a quanto ti piacerà l’Oscuro!!! (e ti assicuro che è così).

Leigh Bardugo è riuscita, a far irradiare il fascino magnetico dell’Oscuro dal libro al mondo reale, nella mente del lettore. È intenso, assolutamente misterioso, forte ma anche umano e fragile.

Alina è sarcastica, divertente, sfacciata. Non so voi, ma il ruolo passivo della damigella in pericolo o della strega malvagia delle donne in molti fantasy è qualcosa che mi infastidisce sempre!

La scrittura di Leigh Bardugo salta fuori dalla pagina non solo con questi tre personaggi, ma anche con i numerosi personaggi minori di cui parleremo meglio nelle recensioni dei prossimi libri.

Tenebre e ossa è spiritoso, moderno, ben scritto, ho divorato l’intera trilogia in una settimana! Molto diverso dal triangolo amoroso paranormale che sembra essere di moda di recente. 

Il connubio tra fantasy, narrativa storica, magia, personaggi forti e pathos lo rende abbordabile per tantissimi lettori, ve lo consiglio!

Cronologicamente il GrishaVerse è composto da:

La trilogia Grisha:

– Tenebre e ossa

– Assedio e tempesta

– Rovina e ascesa

La duologia spin-off, ambientata due anni dopo Ketterdam:

– Sei di corvi

– Il regno corrotto

– The Language of Thorns (Fiabe ambientate nell’universo Grisha, solo in lingua originale)

La duologia su Nikolai

– King of Scars (Gennaio 2019 USA)

– Rule of wolves (Marzo 2021 USA)

Naturalmente aspettiamo tutti la serie tv su Netflix dal 23 Aprile, ispirata a Tenebre e ossa e Sei di corvi.

L’autrice

Leigh Bardugo è una scrittrice YA e fantasy di origini palestinesi, autrice best seller del «New York Times». Da piccola ritagliava e indossava coroncine e braccialetti di carta, sognando di essere Wonder Woman. Oggi vive a Los Angeles, dove potrebbe capitarvi di sentirla cantare con la sua band.