Titolo: Città di vetro

Autore: Cassandra Clare

Genere: Urban fantasy-Paranormal romance

Casa editrice: Mondadori Editore

Data di pubblicazione: 13/05/2016

Formato: Cartaceo/E-book

Pagine: 574

Sinossi:

Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l’eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d’origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l’unica possibilità per gli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L’amore è un peccato mortale… forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.

“Lui non ti aveva mai usato. Lui ti amava e questo amore lo stava uccidendo.”

In questo volume la tensione è alle stelle, fin dalla prima frase. Clary deve recarsi ad Idris per incontrare Ragnor Fell, l’unico stregone che può aiutarla a risvegliare sua madre, ma non ha l’autorizzazione per farlo. Quindi usa il suo nuovo potere per creare un portale ed andarci comunque, a dispetto di regole e consigli.

Nella città di vetro si trovano già Jace, Alec ed Isabelle che devono testimoniare davanti al Conclave che si riunisce per decidere come affrontare Valentine. In questo viaggio di Clary, accadono davvero tutte le disgrazie possibili, spesso inaspettate per il lettore. Tra cui la conoscenza di questo nuovo personaggio, Sebastian, affascinante ed ambiguo. Grazie a Ragnor ed all’angelo Ithuriel, Clary scopre e ci svela molte motivazioni alle radici delle vicende di Idris. In seguito si scatena il putiferio e non vado oltre per non spoilerare.

Tra i primi tre volumi, questo è senza dubbio il migliore. Usciti dall’ambientazione di New York, il world building della città di vetro è fantastico e le descrizioni molto più snelle ed intuitive. I personaggi ormai hanno acquistato sfaccettature palpabili per il lettore, quindi tutti i colpi di scena acquisiscono un maggior valore.

E di colpi di scena e cambi di rotta ce ne sono davvero moltissimi, dall’inizio alla fine. Tantissimo viene svelato in questa prima chiusura di The mortal instruments, e qualcosa viene tralasciato per lasciare lo spiraglio necessario alla seconda trilogia che comincia con La città degli angeli caduti, di cui sto terminando la lettura in questi giorni.

Nel complesso consiglio la prima trilogia agli amanti del genere, la scrittura è scorrevole e sorprendentemente coinvolgente; ci sono tantissimi personaggi, quindi qualcuno a cui vi affezionerete lo troverete di certo. Ho apprezzato tantissimo questa varietà di caratterizzazioni e che tutte vengano approfondite, anche se Clary rimane la protagonista antipatica per il momento.

L’autrice

Cassandra Clare (Teheran, 31 luglio 1973) è una scrittrice statunitense. Il suo in realtà è uno pseudonimo. La scrittrice è famosa per via della trilogia Shadowhunters (titolo originale in inglese The mortal instruments). Nata a Teheran da genitori statunitensi trascorse la sua infanzia in giro per il mondo visitando Francia, Inghilterra e Svizzera. Stabilitasi negli USA completò qui gli studi e lavorò come giornalista (prima a Los Angeles e poi a New York) dove iniziò anche i suoi primi lavori. Nel 2004 inizia a scrivere la sua trilogia nei cafè e nei ristoranti per non farsi distrarre dai suoi gatti.