Titolo: Liubov’. La neve tra le betulle

Autore: Antonella Iuliano

Genere:  Narrativa

Casa editrice: Genesis Publishing

Data di pubblicazione: 08/03/2023

Formato: Cartaceo/E-book

Pagine: 334

Sinossi:

Leningrado, 1964. Sono trascorsi due anni da quando Pasha, Yurij e Aleksandra – i protagonisti di Ushanka – I ponti di Leningrado – si sono ritrovati. Le loro vite scorrono tranquille e un nuovo equilibrio si è instaurato dopo le intricate vicende che hanno riannodato i fili del passato al presente. Tutto sembra essere stato portato alla luce, ma per Yurij – il più giovane dei fratelli Metjanov, che pare aver perso lo slancio nei confronti della vita stessa – il passato ha ancora una carta da giocare: un incontro nel luogo più impensato, il cimitero di Tichvin, dinanzi alla tomba del grande scrittore Fedor Michajlovic Dostoevskij. Lei è Nina, lunghi capelli castani, occhi da cerbiatta, creatura sfuggente dall’indole fiera. Un incontro che, come nel gioco del nascondino, porterà Yurij tra i longilinei fusti delle betulle innevate, a Vyrica. Ma Nina non è esattamente chi dice di essere e solo ritornando sugli stessi ponti di Leningrado, testimoni dell’assedio nazista, Yurij scoprirà un’altra vicenda, intimamente legata a quella che credeva di conoscere già. Una seconda storia nella storia. La storia di Ljubov’, che, come il vicolo buio di una strada maestra, nessuno ha più ripercorso.

Romanzo sequel di “Ushanka. I ponti di Leningrado”.

“La neve tra le betulle era intatta, striata solo dalle ombre dei fusti argentei che svettavano verso il cielo e disegnavano sul manto un chiaroscuro alternato di bianco e grigio. Dalle fronde si levò il verso acuto di un uccello, mentre Yurij avanzava cauto, attento a non far scricchiolare troppo gli stivali sui cristalli di neve induriti. La ragazza di Dostoevskij procedeva con il passo deciso di chi conosce alla perfezione il posto.”

Dopo due anni dalla lettura di Ushanka – I ponti di Leningrado, di cui trovate il link per la recensione e l’acquisto qui in alto, l’autrice mi ha proposto di proseguire la mia lettura con il suo sequel, quindi vi racconto un po’ cosa ne penso; ringraziandola per il gentile omaggio.

Inizialmente la lettura è un po’ lenta, a causa della minuziosa descrizione degli ambienti in cui Yurij ci conduce.

L’atmosfera del suo incontro con la protagonista femminile, Nina, è magica; ed è lei a catturare la mia attenzione. Intrigante, affascinante, con un passato misterioso; è Nina che rapisce il lettore e lo induce a proseguire la lettura.

La storia prende vita tra le trame della sua famiglia: una madre inetta e malata, un padre assente, due fratellastri a caccia di guai e la sorellina, Polina, la ricettrice di ogni stilla d’amore di Nina.

Fino a quando Yurij e la sua caparbietà cercano, apparentemente senza risultati, di farla capitolare.

Yurij, ancora alla ricerca della sua strada e di un modo per scrollarsi di dosso il passato, fa di tutto per diventare una persona migliore per sé, per la sua famiglia e per Nina e nel finale ci sorprenderà, grazie al supporto di suo fratello, che rimane un personaggio di spicco oltre che il fratello maggiore che tutti vorremmo avere.

La narrazione aumenta il ritmo dopo il primo quarto ed incalza sui misteri, grazie al personaggio della zia di Nina che sarà fondamentale per la struttura del testo, scorrendo veloce fino alla fine.

Il libro è godibile e la penna di Antonella Iuliano rimane una lezione di eleganza e di stile.

Charlotte rimane il suo libro che preferisco, andate a sbirciare! 🙂

L’autrice

Antonella Iuliano

Nasce in provincia di Avellino nel 1983. Terminati gli studi, inizia a dedicarsi alla scrittura, sua vera vocazione.  Nel 2012 nasce Charlotte-La piccola Brontë un romanzo semi-autobiografico ispirato al mondo delle sorelle Brontë. Nel 2015 si classifica al 3° posto nella IV edizione del Premio De Leo – Brontë con il racconto Il profumo della Brughiera, inserito nell’antologia Brontëana 2015. Per lei la buona prosa è sempre intrisa di poesia. Legge spesso romance storici e classici della letteratura russa, inglese e francese. Il suo romanzo preferito è Jane Eyre di Charlotte Brontë. Ama scrivere di notte, adora il tè inglese e sogna un lungo soggiorno a San Pietroburgo.